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Anche i ricchi piangono come ha fatto la Wanda.

Avevo lasciato il calcio là, riposto in una bella teca di cristallo della mia memoria, con all'interno un centinaio di nomi e ricordi; tra i tanti quello del mio compagno di banco che in prima elementare aveva appiccicato sul mio diario una figurina del Milan, quella con lo scatto della squadra al completo. Per non dargli la soddisfazione di avermi fatto un dispetto con il suo gesto di sfregio all'armonia grafica del mio fantastico Poochie-diario, affermai con grande convinzione "Anch'io tifo per quella squadra e mi mancava proprio quella figurina!". Iniziò un grande studio della formazione rossonera, della storia della squadra, delle regole base del calcio e delle tattiche. Figlia di un interista e di una juventina, portai in alto il tifo milanista in casa e non fu così difficile, poiché gli anni novanta regalarono grandi soddisfazioni e pochissime sofferenze al Milan. Poi c'erano i grandi giocatori, le bandiere della squadra Baresi, Maldini, Gullit, le Cha...