Mi vergogno della politica che commenta Sanremo.
Davvero, io non ci posso credere. Non posso credere che la politica si interessi di Sanremo. Non posso. Potrei capirlo se i pastori sardi avessero gettato dalla galleria dell'Ariston, litri e litri di latte sulla platea, simbolo dell'élite che si può permettere cifre astronomiche per un biglietto, mentre il lavoro dei pastori viene ripagato con compensi da fame; una vera umiliazione per tanta fatica e per un mestiere così difficile e nobile. Allora sì, la politica avrebbe avuto un dovere nei confronti dei manifestanti, nel dare loro risposte e il festival sarebbe stato un mezzo per portare l'attenzione del pubblico sulla questione. Poi, magari le persone della platea hanno tutti gli accrediti e non hanno pagato un centesimo, ma il simbolismo c'è e la questione politica pure. Ma io non posso credere che i rappresentanti del governo commentino la finale di Sanremo. E sono ancora più incredula che gli elettori di questo governo non abbiano scritto "Io ti ho...