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Vendesi Esino prima che sia troppo tardi.

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L'annuncio a pagamento su "la Repubblica" di ieri a tutta pagina con sfondo blu scuro comincia così: "AAA vendesi Esino Lario". Esino Lario è un piccolo comune italiano di 747 abitanti in provincia di Lecco che rischia lo spopolamento e che si ritrova con le casse comunali a secco.  Esino Lario ha un sindaco, Pietro Pensa, che per attirare l'attenzione di tutti, compresa la mia, su questo male che affligge molti altri comuni d'Italia, ha deciso di mettere in vendita alcuni pezzi del suo comune. Su vendesiesino.it si può trovare un catalogo in stile Ikea con i vari articoli e prezzi: si va dalla fontana in Piazza Municipio a 850 euro, al municipio vero e proprio a 200.000 euro, dalla bellissima Villa Clotilde a 300.000 euro, all'offerta 3x2 della panchina a 280 euro o alla fantastica idea regalo per soli 2.500 euro di una via a vostra scelta. Come in qualsiasi famiglia italiana in difficoltà, il capofamiglia toglie i quadri alle pareti, sp...

L'iniziativa da adottare - Non buttiamo il cibo.

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E' facile e dovrebbe essere buon costume di ogni cittadino. Stare attenti allo spreco, che sia di energia, carburante o cibo, dovrebbe essere una buona abitudine per tutti noi. Di conseguenza dovrebbe essere d'obbligo per ogni comune italiano appoggiare iniziative territoriali che si muovano in questa direzione. A Cuneo, per esempio esiste una onlus che ormai da dieci anni in accordo con gli esercenti della città, raccoglie i prodotti rimasti invenduti alla fine della giornata e li distribuisce alle mense Caritas, di alcune parrocchie o comunità che si occupano dei più bisognosi. Non solo gli esercenti si liberano dei prodotti che finirebbero sprecati nella spazzatura, ma grazie alla loro generosità hanno anche un tornaconto economico: infatti non pagano l'Iva sulla merce donata e hanno la possibilità di ridurre l'importo della tassa rifiuti. Inoltre la tecnologia, attraverso delle apposite app, aiuta l'organizzazione dei turni dei volontari e le comunica...

Strani intrecci: Salvini-Rousseau, Mahmood-Morelli

Salvini e Rousseau (la piattaforma), due destini che si uniscono, citando i Tiromancino. Oggi gli iscritti al Movimento 5 stelle, si esprimeranno on-line sull'autorizzazione a procedere nei confronti del ministro e co-vice-premier Matteo Salvini. Rosseau, il filosofo che riteneva la civiltà causa del male e delle sofferenze dell'uomo ed elogiava la natura, colui che, con alcuni pensieri sull'eguaglianza degli uomini e il suo essere contro le forme di assolutismo, ispirò parte della Rivoluzione Francese, presta il nome ad una piattaforma che genera introiti milionari ma ha la pretesa di restituire al popolo il potere, attraverso un portale che più volte ha avuto qualche falla nel sistema, Rogue0 su tutti. Per mezzo della stessa piattaforma e per il principio del "popolo sovrano" i pentastellati, come Ponzio Pilato, si lavano le mani, politicamente parlando, riguardo la "questione Diciotti" e lanciano la patata bollente ai cittadini, ponendo un ques...

Mi vergogno della politica che commenta Sanremo.

Davvero, io non ci posso credere. Non posso credere che la politica si interessi di Sanremo. Non posso. Potrei capirlo se i pastori sardi avessero gettato dalla galleria dell'Ariston, litri e litri di latte sulla platea, simbolo dell'élite che si può permettere cifre astronomiche per un biglietto, mentre il lavoro dei pastori viene ripagato con compensi da fame; una vera umiliazione per tanta fatica e per un mestiere così difficile e nobile. Allora sì, la politica avrebbe avuto un dovere nei confronti dei manifestanti, nel dare loro risposte e il festival sarebbe stato un mezzo per portare l'attenzione del pubblico sulla questione. Poi, magari le persone della platea hanno tutti gli accrediti e non hanno pagato un centesimo, ma il simbolismo c'è e la questione politica pure. Ma io non posso credere che i rappresentanti del governo commentino la finale di Sanremo.  E sono ancora più incredula che gli elettori di questo governo non abbiano scritto "Io ti ho...